Sono davvero contento di ospitare oggi, qui su World Trips, un nuovo racconto di viaggio che ci porterà nell’affascinante Sultanato dell’Oman. Una meta ancora poco frequentata e per questo ancora più affascinante. A guidarci con le sue note di viaggio e alcuni aneddoti di fatti successi, una nostra lettrice: Ornella! Non mi resta che dire: ad Ornella la parola!

Una scatola desertica che si apre per donarci e sorprenderci con preziose scoperte: wadi, mare, forti, souk, delfini, deserto, tartarughe, montagne, capre, humus, falajs, canyon ed un popolo gentile. Benvenuti in Oman!

_3650097622Sono partita per questo viaggio senza macchina fotografica per sentirmi leggera e vivere senza il filtro di un obiettivo. Ecco quindi alcune note accompagnate da alcune foto di amici che ringrazio perché comunque guardarle ora mi fa rivivere con piacere alcuni momenti piacevoli di questa avventura.

Siamo partiti il 25 aprile all’alba. La prima volta che mia figlia mi accompagna invece di essere io (noi) ad accompagnare lei in partenza per un viaggio. Tutta la giornata è trascorsa fra un aeroporto e l’altro, uno snack e una toilette. Ed una serie di film interessanti che avevo perso nell’ultima stagione.

Muscat, la capitale del Sultanato dell‘Oman, ci ha accolto calorosamente, in tutti i sensi, con un pantagruelico quanto semplice kebab, un Holiday Inn per dormire e un Ibis Free per fare avere nostre notizie in Europa.

26 aprile – Sabato

Mascat o Muscat, vallo a capire…. – La grande Moschea, il museo, il giro fra i forti ed il finto palazzo del Sultano – Il Sultano, gioia e dolore di questo paese, che ci seguirà da ogni parte per tutto il viaggio – il souk di Muttrah – Il teatro dell’Opera visto solo dal pullman.
Una nuova città in espansione ed in costruzione, palazzi, moschee, strade…. paradiso degli architetti. La grande moschea, un grande kitsch, il nuovo medio oriente. Il passaggio dalle tende al condominio, non al grattacielo a tutti i costi. Passeggiata lungo la Corniche, il primo bagno in mare pubblico, solo per gli uomini.

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27 aprile – Domenica

Partenza per il nostro tour del paese e prima sosta per visitare un cratere carsico. Una passeggiata avventurosa e affascinante lungo il wadi ed un bagno ristoratore con picnic. Ci rendiamo conto che sarà una vacanza calda! E che è sempre utile avere scarpe adatte!

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Sur – l’incanto di un villaggio di pescatori ed il cantiere navale.
L’ombra di una tartaruga nel mare dal ponte che dal cantiere navale ci porta alla città. Si prosegue nel paesaggio del deserto montano: rosso/verde, bianco/grigio, cielo azzurro. Arrivo all’Hotel stile sovietico sulla spiaggia rosa e sulla laguna. Il bar più squallido del viaggio. Uscita notturna a Ras Al Hadd per incontrare le tartarughe ed i loro piccoli sulla spiaggia.

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28 aprile – Lunedì

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Si riparte per Wadi Bani Khalid. Un tuffo prima del deserto fra le palme, le rocce, gli uccelli verdi, le libellule rosse e le prime falaj. Dal pullman alle 4×4 , lasciamo i bagagli pesanti per essere più leggeri nel deserto dove serve sempre poco. E qui non ricordo il nome della località del deserto, ma ora la cerco. Oppure no, non la cerco, lasciamola un po’ nel mistero che il deserto evoca e merita. Un divertente, emozionante ed adrenalico giro in jeep sulle dune, con autisti omaniti calmi ed audaci. Fantastica discesa direttamente sul campo tendato (comodo). Il tramonto sul lago del deserto, le ombre lunghe del deserto, la doccia en plein air, la cena con scarabei e forse qualche piccolo scorpione, le stelle, Marte, Giove (? – ci possiamo fidare della nostra guida???).
Per esaltarci sono bastate le stelle e le lenti multifocali degli occhiali, senza alcool ed altri additivi. Ma vogliamo portare questo letto fuori dalla tenda o no? Troppa fatica, non stimoliamo la sciatalgia!

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29 aprile – Martedì

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Alba nel deserto. Sempre un buon momento per riflettere e parlare un po’ con sé stessi. Sempre difficile lasciare il deserto!

Il vecchio villaggio di Birkat al Mawz e le sue falajs. Un vero esercizio di equilibrismo prima di arrivare a Nizwa. Visita al forte nel momento più caldo della giornata, si superano i 40 gradi. Pranzo con Biryhani (che poi non è altro che riso). Grazie all’Illy Bar per il contributo alla nostra idratazione con Lemon Mint. E a questo punto ci meritiamo un pomeriggio in piscina con vista sulle montagne. Accendiamo anche la televisione per vedere il Sultano (sempre lui) che accoglie Re Carlos in visita in Oman. E per ascoltare un po’ di musica locale.

Cena a Nizwa. Il gruppo cerca un ristorante, mentre Brigitte ed io aspettiamo su un muretto osservando la fauna maschile che socializza in piazza. Degustazione di tutti i piatti della cucina omanita, il mitico Lemon mint , tutto il gruppo nella stanzetta privata, fuori le scarpe, seduti per terra (che male alle gambe!)

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…clicca qui per leggere il seguito del racconto…

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